Pedagogia, scuola e formazione professionale

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Consensus Conference sull’educativo digitale iCNOS e Linee Guida

(Roma, 13 novembre 2015) – Una considerevole rappresentanza di studenti dei tre cicli del curricolo di pedagogia per la scuola e la formazione professionale della FSE ha assistito alla Consensus Conference lo scorso giovedì 12 novembre in occasione della Giornata del curricolo.«Diverse esperienze internazionali e nazionali, tra le quali il progetto iCNOS, indicano che si sta vivendo un cambiamento paradigmatico nei processi di apprendimento e insegnamento scolastici. L’educativo cartaceo, paradigma educativo legato all’invenzione cinquecentesca della stampa, vedeva nell’aula, nella cattedra, nei banchi e in libri e quaderni gli strumenti principali dell’istruzione, concepita come trasmissione del sapere. L’educativo digitale richiede invece nuove forme di educazione, con spazi multipli, tempi flessibili e molteplicità di risorse per l’apprendimento. Il nuovo paradigma richiede ricerca e progettazione pedagogica per dispiegarsi in tutte le sue potenzialità, evitando le derive che un uso spregiudicato della tecnologia può indurre». Per questo il progetto iCNOS frutto di tre anni di ricerca e sperimentazione a livello nazionale nei centri di formazione professionale salesiani (2128 allievi coinvolti – 626 docenti) ha elaborato il documento con le linee guida. L’evento della Consensus Conference, si è svolto al Centro Congressi Salesianum, casa generalizia dei Salesiani di Don Bosco, con lo scopo di raccogliere indicazioni e integrazioni al documento, per raggiungere il più alto consenso e infine affidare alla comunità di pratiche una serie di raccomandazioni educative, didattiche, organizzative e tecnologiche, utili alla messa in atto di un’innovazione equilibrata e feconda.

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I saluti di Luigi Enrico Peretti, Direttore Generale Uffici della Sede Nazionale CNOS-FAP, l’accoglienza del gruppo di studenti dell’UPS coordinati da Marco Bay, Dariusz Grzadziel e Emad Samir da parte di Gianni Filippin, Direttore Nazionale e la dinamica conduzione di Luigi Cotichella hanno introdotto l’intensa mattinata. Si sono alternati video dei Centri di formazione di Roma, Sesto San Giovanni e Mestre per documentare l’esperienza iCNOS, interventi di Roberto Franchini docente dell’Università Cattolica per presentare le linee guida, grafici e dati sui risultati di customer e i pareri di rappresentanti del Ministero dell’istruzione, di Tuttoscuola, dell’Associazione docenti e dirigenti italiani e dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE). Studenti, docenti del curricolo, direttori dei centri e altri partecipanti all’evento si sono poi dedicati a Workshop sulle Linee Guida distinti in aree: educativa (R. Franchini e A. Cenerini), didattica (P. Borgogno e C. Benedetti, Apple Distinguished Educator), organizzativa (A. Grillai) e tecnologica (V. Zen e A. Benassi).

La giornata dei curricoli si è di nuovo rivelata un momento di scambio, di arricchimento del ritmo accademico per vivere insieme e completare uno stile di apprendimento comunitario.

Per una didattica che cambia: sperimentazione dell’iPad nelle aule del centri CNOS

(Roma, 15 novembre 2014) – «C’è chi guarda alle cose come sono e si chiede “perché”. Io penso a come potrebbero essere e mi chiedo “perché no?”». Con questa citazione iniziale di R. Kennedy il prof. P. Borgogno, che ha operato direttamente nelle aule e nei laboratori del CNOS per più di vent’anni e in continuità come consulente CNOS a livello regionale e nazionale, ha iniziato la presentazione della ricerca sperimentale nazionale a un gruppo di circa 50 studenti del 1° e 2° ciclo di pedagogia per la scuola e la formazione professionale riuniti nell’aula 6 all’UPS per la giornata dei curricoli.
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Sono 26 le istituzioni scolastiche e formative italiane che vi partecipano, con oltre 600 iPad in mano a docenti e più di 2100 agli studenti. Gli obiettivi della ricerca e gli altri dettagli sono indicati sul sito http://fp.icnos.net/ “per una didattica che cambia”. E, detto in breve, la ricerca è attenta a: realizzare metodi e avere strumenti per l’insegnamento in sintonia con gli stili di apprendimento dei giovani… ; avvicinare la scuola alla realtà e alla tecnologia; favorire la didattica per competenze e una metodologia realmente laboratoriale; sostenere i ragazzi con DSA o problemi di apprendimento in generale; gestire la classe e gli allievi in real time; comunicare di più e meglio con le famiglie, le aziende e il territorio. Inoltre, «l’uso formativo e didattico del tablet in aula» ha implicato la progettazione della ricerca per: integrare i tablet nell’ambiente di apprendimento; usare i tablet nelle attività scolastiche e formative; realizzare risorse e attività di apprendimento.

Borgogno si è soffermato anche a documentare lavori ed esperienze delle scuole della sperimentazione, specificando agli studenti del curricolo quali tecnologie mobili nella pratica scolastica sono adeguate, come l’infrastruttura tecnica e le procedure per l’introduzione dei tablet a scuola e in classe si presenti con gradualità, i vantaggi della gestione delle presenze e della valutazione con il registro elettronico, l’efficacia di un sistema di comunicazione capillare con le famiglie e i genitori degli allievi, la previa formazione dei formatori.

La mattinata si è conclusa con l’intervento del prof. D. Grzadziel su come il blog – quel tipo specifico di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica – quando utilizzato in alcuni corsi accademici del curricolo possa, in un tipo di apprendimento web-supported, costruire la rete di scambi culturali soprattutto tra studenti di varie nazionalità e raccogliere la documentazione al termine di un’esperienza accademica di condivisione.

All’incontro erano presenti i proff. N. Zanni e W. Grajales e alcuni dottorandi. A conclusione degli interventi e del positivo programma della mattinata il prof. E. Samir con l’aiuto di C. Lenczuk, ha condotto l’elezione del rappresentante degli studenti del curricolo, che è risultata Giovanna De Santis. Gli studenti italiani del curricolo sono pochissimi, la maggior parte proviene dal continente africano, ma si estende da Haiti a Tang Shan (Cina orientale); dalla Polonia al Sud Africa… uno spettro di rappresentanza di culture molto ampio, per lo più sacerdoti, religiosi e religiose molto motivati che al termine del corso di studi hanno il lavoro assicurato in scuole, centri professionali, diocesi e provincie come docenti, dirigenti scolastici, coordinatori a livello regionale e nazionale.

La giornata dei curricoli, come altre occasioni nel corso dell’anno accademico, raffina le relazioni e completa lo stile di apprendimento comunitario.

Visita all’Istituto Salesiano Villa Sora

(Roma, 16 Novembre 2012) – La visita all’Istituto Salesiano «Villa Sora» è stata molto positiva e apprezzata dagli studenti del curricolo accompagnati dai proff. Cristian Desbouts (coordinatore del gruppo gestore), Dariusz Grzaziel, Natale Zanni e Marco Bay.

L’istituto è collocato a Frascati, comune di circa 20 mila abitanti, dell’area dei Castelli Romani che per tradizione è il primo polo europeo della ricerca e ospita Enti di Ricerca Scientifica (con oltre 3.000 ricercatori), laboratori dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), quelli dell’ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), varie sedi del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e una sede dell’ESA (Agenzia spaziale europea). La Villa si fa risalire alla prima metà del XVI secolo e ha ospitato personalità di spicco nelle diverse epoche.

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La scuola di Villa Sora ha una grande tradizione: elementari e ginnasio, poi scuola normale, liceo classico pareggiato già dal 1925. Lo scientifico nasce nel 1966, il liceo si apre alle ragazze dal 1986, la media dal 1989; nel 2011 nasce il liceo economico sociale. La scuola media vede attualmente la presenza di 200 allievi in tre sezioni, il liceo classico 180, lo scientifico 280, l’economico sociale 80, per un totale di 740 alunni, in crescita.

La recente opera dello scultore, architetto Roberto Scardella, cioè il nuovo monumento al Beato Zeffirino Namuncurà, inaugurato dal card. Tarcisio Bertone il 5 novembre 2011 e posto all’ingresso della Villa, anticipa a chi entra un modello di vita come quello di San Domenico Savio. Il giovane Zeffirino, figlio del capo tribù Mapuche della Patagonia fu studente a Villa Sora dal 15 novembre 1904 al 28 aprile 1905, per poi morire all’ospedale dell’Isola Tiberina l’11 maggio 1905 a quasi 19 anni. Beatificato a Chimpay nel 2007 il suo motto “voglio studiare per essere utile alla mia gente” è diventato programma di vita per gli allievi e frutto maturo dell’educazione salesiana.

Gli studenti del curricolo dell’Università Salesiana hanno potuto, inserendosi con flessibilità da parte di tutti, nell’orario quotidiano della scuola media e superiore, osservare a gruppi in copresenza con insegnanti molto disponibili alcune classi in piena attività didattica. L’incontro con il prof. Stefano Curci insegnante, vicepreside del liceo classico di Villa Sora e anche docente invitato della facoltà di Filosofia dell’UPS, ha permesso una sintetica e preliminare conoscenza generale dell’opera. Mentre un altro incontro prolungato con il prof. Francesco Larocca, vicepreside del liceo scientifico, ha presentato più direttamente una efficace buona prassi di «didattica per scoperta» e di laboratorio soprattutto negli ambiti di micro-biologia e astronomia.

Attrezzature di avanguardia (dai miscroscopi ai telescopi) gestite da software dedicati per computer permettono agli studenti di realizzare esperienze di laboratorio pratiche che spesso vanno al di là della simulazione, arrivando a prodotti di qualità, grazie anche a interventi di studio in collaborazione con exallievi biologi o medici o professori universitari. Di grande interesse è anche l’osservatorio astronomico “La Torretta” inaugurato agli inizi dell’anno che offre indimenticabili serate guidate da esperti di osservazione delle stelle e della luna.

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L’Istituto Salesiano «Villa Sora» offre numerose ulteriori opportunità agli allievi che lo frequentano (sport, informatica, teatro, lingue, musica, formazione umana e religiosa…). Non è stato possibile evidentemente da parte degli studenti del curricolo in poche ore disponibili di conoscerle tutte direttamente. Si possono rintracciare sul sito aggiornato all’indirizzo http://www.villasora.it. La continuità di una buona relazione e collaborazione tra curricolo e scuola potrà essere messa in atto nel secondo semestre con la presenza di alcuni studenti universitari che svolgeranno attività di tirocinio pratico in alcune classi dell’Istituto salesiano «Villa Sora».

dell’estremismo e dell’autocrazia

(UPS – Roma, 19 novembre 2011)- Il gruppo di studenti e professori del curricolo di Pedagogia per la scuola e la formazione professionale della Facoltà di Scienze dell’Educazione ha dedicato la giornata del curricolo a rafforzare la conoscenza reciproca e a consolidare le relazioni, gli scambi culturali e internazionali e la riflessione pedagogica critica.

A differenza della visita svoltasi lo scorso anno a una istituzione scolastica e formativa sul territorio come feedback concreto e diretto di quanto studiano nelle aule dell’UPS aspiranti docenti e dirigenti scolastici, quest’anno si è “giocato in casa”.pedag_scuola_2011graLa giornata – svoltasi all’UPS – ha privilegiato inizialmente la partecipazione e la condivisione nel ringraziamento eucaristico per offrire con coesione spirituale, un’attenzione ad alcune famiglie di studenti e professori provate dalla perdita negli ultimi tempi di persone care. Nella Sala Juan Vecchi, poi, si è proseguito il programma constatando su una mappa proiettata e inserita in Google Maps all’indirizzo http://fse.unisal.it/pfp i luoghi di provenienza degli studenti del curricolo che vanno dalla Polonia del Nord al Madagascar, da Haiti alla Cina, con una maggioranza appartenente a una quindicina di stati del continente africano.

Dopo brevi presentazioni il tempo è stato investito in un cineforum che ha avuto come film scelto per la riflessione critica Die Welle (L’onda – 2008) di Dennis Gansel. Il tema dell’estremismo e dell’autocrazia che genera codici di disciplina collettivi, sensi di sicurezza, di disciplina, di autostima, in ambito scolastico, idee che passano dai concetti agli atteggiamenti, dal livello teorico ai comportamenti attraverso un insegnante, l’obbedienza cieca, la simulazione, la leadership, l’individualismo, sono solo alcuni degli spunti che si sono resi oggetto di discussione e di interpretazione in chiave pedagogica e didattica. Non si è trattato solo di premesse al nazionalsocialismo, ma di ciò che può generare un inquietante esperimento, il potere di leadership di un insegnante. La riflessione a piccoli gruppi ha dato modo agli studenti presenti di negoziare significati, esprimere opinioni, raccontare esperienze tratte dalle situazioni peculiari vissute nei propri paesi di origine.

A conclusione, il pranzo insieme ha ribadito l’efficacia dello stile di dialogo e di famiglia che favorisce talvolta informalmente gli scambi culturali universitari tra studenti e professori lontano dall’aula e fuori dalla biblioteca. Un esperienza molto positiva, senz’altro da ripetere.

Visita del curricolo FSE Scuola all’Istituto di Istruzione Superiore Paolo Baffi

gior_curr_fse_scuola_pic(UPS – Roma, 2 dicembre 2010) – Lo scorso 18 novembre 2010, un consistente gruppo di studenti della FSE appartenenti al curricolo di Pedagogia per la scuola e la Formazione professionale nei tre cicli di studio (Baccalaureato, Licenza e Dottorato), si è recato a Fiumicino e Fregene per visitare l’Istituto di Istruzione Superiore Paolo Baffi. Erano guidati dal coordinatore del curricolo, prof. Cristian Desbouts, e dai professori Natale Zanni e Dariusz Grzadziel.”Gli studenti – afferma il rappresentante del gruppo, don Raymond Bavumiragiye – sono stati accolti con la meravigliosa sorpresa di una colazione preparata e servita professionalmente dagli stessi allievi dell’Istituto che si preparano a diventare competenti esperti nei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera in qualità di tecnici di servizi ristorativi e turistici, di sala e di vendita”.

L’Istituto vanta una storia recente che risale al 1970, ed è intitolato al prof. Paolo Baffi, celebre docente di Storia e Politica Monetaria presso l’Università di Roma “La Sapienza”, e Governatore della Banca d’Italia, dal 1975 al 1979, prima del Presidente Carlo Azeglio Ciampi. “Il contatto con i giovani è un elemento essenziale per mantenere vivo l’intelletto e agile la mente”, era una delle sue massime, davvero molto entusiasmante.fsescuola_giocurr_1

Gli studenti dell’UPS hanno apprezzato moltissimo la presentazione della vice-preside in merito all’organizzazione e al funzionamento dell’istituzione scolastica e formativa; la testimonianza dei docenti e di alcuni studenti; l’impegno di educazione personalizzata; il successo di armonia tra teoria e pratica in collaborazione con una lunga lista di aziende, agenzie e hotel presenti sul territorio, in particolare del comune di Fiumicino (cfr. sito http:// http://www.iispaolobaffi.it). Un accento particolare è stato posto sull’importanza del tema delle “competenze”, della progettazione dell’apprendimento e dell’insegnamento soprattutto nell’alternanza scuola-lavoro. In sintesi, la formula vincente si focalizza su uno studente che impara bene poche cose essenziali, di base, che lo aiutano non solo ad affrontare gli esami statali, ma a porsi nella società, nel mondo del lavoro, nella vita reale, in condizione tale da poter fare del suo meglio. Una lunga lista di progetti dell’Istituto in corso d’opera – peculiarità non indifferente del complesso formativo – ha meravigliato la maggior parte degli studenti del curricolo FSE, provenienti per la maggior parte dal continente africano. È stato inevitabile avvertire e constatare una distanza tra questa esperienza, ricca e complessa, e le possibilità di altri contesti in altri paesi. Si è riflettuto su cosa può significare seguire problemi relativi alla personalizzazione di un insegnamento-apprendimento legato ad allievi con difficoltà, gestire la complessità delle relazioni, reperire i finanziamenti, suscitare innovazioni, ecc., qui nel contesto italiano-laziale-romano e in altre regioni di paesi “in via di sviluppo”. Un ulteriore punto a favore dell’Istituto che è emerso, è la cura dei singoli progetti (alcuni dei loro nomi: Gutemberg 2.0, MSDN Academic Alliance, Sapere sapori…) e la sinergia tra i docenti che da molti anni sono coordinati e guidati dalla stessa preside.

Gli studenti dell’UPS hanno potuto, in sintesi, constatare le caratteristiche che risultano costitutive di un unico criterio etico: lo spirito comunitario, l’umanesimo ottimista e positivo oltre che incoraggiante verso i ragazzi diversamente abili o portatori di handicap a diverso livello, la non-discriminazione, il saper porre la persona dell’allievo al centro e la strategia del lavorare in rete, ecc.

La giornata, nonostante la pioggia intensa, ha convinto tutti i presenti della bontà formativa dell’esperienza, del vantaggio di confrontarsi con esperienze pratiche dopo aver studiato le dimensioni teoriche, e della positività di vivere insieme una volta ogni tanto la fraternità in comunione, allegria, divertimento e solidarietà, condividendo valori che vanno al di là della sola preparazione culturale e accademica. (M. Bay)

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